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Il museo del territorio

Entrata per i visitatoriIl primo nucleo museale può essere considerato a pieno titolo il lascito del professor Giuseppe Vidoni, insigne psicologo sandanielese che ha costruito la carriera professionale nella città di Genova.

Anticipando di poco la propria morte, agli inizi degli anni 50 del secolo scorso stabilì di donare alla comunità di San Daniele il suo patrimonio artistico affinché venisse costituito il museo cittadino.

I beni giunsero in Friuli negli anni 80 (alla morte del figlio Giacomo), e solo poco dopo il patrimonio museale prese consistenza grazie ad ulteriori donazioni (Contardo 19, Gattoli 1989), agli scavi archeologici intrapresi nel territorio dalla Soprintendenza, alla raccolta di materiale etnografico pazientemente riunita da Sergio Danielis e al deposito conservativo di opere lignee che erano state sottratte ai danni derivanti dal terremoto e dai furti. Oltre 40000 beni che chiedevano solo di essere fruibili dal pubblico.

È del 1978 il primo provvedimento ufficiale con il quale l’Amministrazione Comunale istituisce il “Museo Civico Comunale”. L’apertura dello stesso ha, come spesso accade, un iter un po’ travagliato; molte, infatti, sono state le energie spese, soprattutto dagli studiosi locali, affinché la cittadina collinare vedesse la nascita di un’istituzione che fosse innanzitutto un polo culturale in rapporto con le realtà socio-culturali del paese e dell’intera comunità collinare.

In ogni caso nel 1980 si ha una prima inaugurazione del museo nei locali del palazzo Masetti de Concina, sede che verrà chiusa nel 1994.

Il materiale, trasferito nell’Ex Ospedale di San Antonio, rimarrà ivi depositato senza vedere alcuna collocazione espositiva fino al 2004, anno di riapertura del Museo del Territorio.

In questo periodo di interregno due sono stati gli eventi di rilievo culturale da segnalare e che hanno visto animarsi la nuova sede museale: le mostre archeologiche Vincentius et Iusta e Vita quotidiana nel castello medievale.

museodelterritorio@gmail.com