27 - 30 giugno 2008
Protagonista assoluto per quattro interi giorni di festa, il prosciutto di San Daniele rimane per il resto dell’anno a scandire l’attività di un intero territorio e della sua comunità.
Il suo indissolubile legame con la gente, la morfologia, la storia, l’economia del territorio è il filo rosso che percorre il nucleo museale della sezione etnografica, ormai presente da alcuni anni nel Museo del Territorio.
Attraverso gli strumenti della norcineria, foto storiche e documenti, sono presentate le fasi salienti della lavorazione del maiale, nella sua dimensione domestica e artigianale.
Per iniziativa del Comune di San Daniele, in collaborazione con l’Associazione culturale MACS e con il prezioso intervento dei volontari del Museo, nella sezione Etnografica è stato allestito un percorso interattivo che ha guidato il visitatore alla conoscenza del prosciutto di San Daniele attraverso vista, tatto, olfatto, udito e gusto.
Il punto d’arrivo, la degustazione del prelibato alimento, è stato preceduto da alcune esperienze sensoriali che hanno rimarcato il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi nel riconoscimento dell’autentico crudo di San Daniele, a partire da quella coscia a chitarra che, strofinata con sale e spezie e sugna, ascoltata con la battitura e annusata con la steccatura, tanto prende dall’aria di San Daniele quanto restituisce.
Ingresso mostra
Vista: guarda la silhouette del San Daniele
Tatto: tocca la forma del San Daniele
Olfatto: senti il profumo del San Daniele
Udito: ascolta il suono del San Daniele
Gusto: gusta la bontà del San Daniele