Vai direttamente al contenuto principale
Sei qui: home > Il Territorio > Biblioteca Guarneriana

Il territorio

La Biblioteca Guarneriana

Antico Palazzo Comunale oggi sede della Biblioteca GuarnerianaÈ l'edificio - simbolo della comunità locale e delle sue più antiche libertà ed istituzioni democratiche.

Eretto a partire dal 1415 utilizzando le pietre della parte meridionale dell'antica muraglia del castello dei Varmo, divenne poi la sede della Biblioteca Guarneriana, la prima istituzione di pubblica lettura in regione e fra le prime in Italia.

Venne "fondata" il 7 ottobre del 1466, quando Guarnerio dei Signori d'Artegna, già vicario in spiritualibus et temporalibus del Patriarca di Aquileia e pievano di San Daniele lasciava alla sua città, con piena adesione allo spirito dell'Umanesimo, la propria preziosa raccolta bibliografica composta da 173 codici, molti dei quali finemente miniati. Si venne così formando il primo nucleo di una biblioteca pubblica rimasta quasi intatta nel tempo e ritenuta uno dei più significativi e coerenti fondi documentari dell'Umanesimo latino in Italia.

La biblioteca aveva alcuni testi di pregio come la nota e preziosa Bibbia bizantina (XII - inizi del XIII secolo), illustrata da splendide miniature che costituiscono una sintesi artistica e culturale di motivi nordici, mediterranei e levantini, ma è grazie all'amicizia ed alla corrispondenza di Guarnerio con i migliori intellettuali del tempo che nacquero in seguito, specie nel decennio 1445 - 1455, i più prestigiosi codici della biblioteca: si tratta dei meravigliosi codices in pergamenis deauratis, composti nell'elegante littera antiqua, miniati da artisti di fama come il veneziano Michele Salvatico.

La Sala FontaninianaDopo la morte del fondatore, i preziosi libri rimasero custoditi fino al 1743, in un'apposita stanza della chiesa di San Michele Arcangelo, sotto la responsabilità di tre membri dell'Amministrazione locale. In quell'anno, la biblioteca venne infatti definitivamente sistemata nei nuovi locali del Palazzo comunale appositamente restaurato ed allungato per accogliere il lascito documentario di monsignor Giusto Fontanini erudito sandanielese, arcivescovo di Ancyra, abate di Sesto, abbreviatore apostolico, noto per le complesse diatribe giurisdizionali con Ludovico Antonio Muratori. Il patrimonio del Fontanini, deceduto a Roma nel 1736, non giunse integro a San Daniele: molto materiale archivistico fu trattenuto per "ragion di stato" a Venezia.

Qui giunsero, oltre a preziose raccolte d'archivio e manoscritti (come l'Inferno dantesco del secolo XIV , commentato da Graziolo de' Bambaglioli e Jacopo Alighieri, libri d'ore e breviari d'epoche diverse) circa 2800 opere a stampa, tra cui una trentina di incunaboli (fra questi, il Corpus Juris Civilis di Giustiniano e un'edizione delle Costituzioni de la Patria del Friuli tradotte da Pietro Edo Capretto e stampate in Udine nel 1482 da Gherardo di Fiandra), molti libri rari e Cinquecentine.

Al patrimonio della Guarneriana s'aggiunse, nel 1749, l'elegante codice membranaceo con il Canzoniere ed i Trionfi del Petrarca, copiato e miniato da Bartolomeo Sanvito.

Attualmente la sezione antica della Biblioteca è dotata di circa 12 000 libri antichi (tra cui 600 codici, 84 incunaboli, 600 Cinquecentine): è frequentata e consultata da studiosi e ricercatori sia delle università della regione che di molti atenei ed istituti culturali italiani ed esteri, europei ed extraeuropei.

museodelterritorio@gmail.com