Il Duomo dedicato a San Michele Arcangelo sorge nella piazza principale della città ed è preceduto da una scenografica scalinata.
Realizzato nella sua veste attuale tra il 1707 ed il 1725 dall'architetto veneziano Domenico Rossi è stato consacrato nel 1806. L'origine della chiesa è in realtà molto più antica e viene ricordata fin dal secolo XIII.
Le porte bronzee contengono formelle (1982) dello scultore locale Nino Gortan raffiguranti Morte e Resurrezione di Cristo e i quattro Evangelisti. Dello stesso autore, si conservano all'interno le sculture raffiguranti le Virtù.
Entrati nella chiesa si apprezzano le decorazioni delle navate laterali con opere di Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone (pala d'altare con la Santissima Trinità, 1534), di Pomponio Amalteo (Sposalizio della Vergine e Circoncisione, 1549) e di Vincenzo Lugaro (scene bibliche, 1625). Si può, inoltre, ammirare un monumentale fonte battesimale, scolpito in pietra bianca da Carlo da Carona nel 1510. L'altare maggiore è opera di di Francesco Fosconi (1735).
Il Campanile è stato iniziato nel 1532 su progetto di Giovanni da Udine, progetto poi modificato su consiglio dello stesso progettista. Fu infatti costruito ad un'altezza inferiore a quella prevista nel progetto originario.